- Eccesso di zelo
Sin da bambina mi sono sempre interessata alle persone che mi stavano accanto, diciamo con un’attenzione che mi veniva naturale…
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- UN TIMBRO PER LA LIBERTA’
Detesto la burocrazia. Un po’ come tutti direte voi, ebbene no, io forse la odio proprio e, facendo un corso…
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- Non pensiamoci infelici: quali sono le tue “soluzioni”?
Talvolta capita che la vita stessa ti faccia affrontare un grande dolore e a quel punto la domanda che dovremmo porci è: “quello che mi accade oggi ha a che fare con me oppure ha radici molto più lontane?”
- Destinatario conosciuto
Ho sempre scritto, da che ne ho memoria.
E’ una passione ereditata da mia zia, che lontana, ci scriveva di tutto, con quella sua bella grafia d’altri tempi, precisa, per nulla rotondeggiante anzi, leggermente appuntita, quasi a indicarci sempre una retta via.
- Futili motivi
Proprio l’altra sera, dopo cena, girando tra i vicoli m’imbatto nella maestosità di piazza Navona, stranamente con pochi turisti. Non ho resistito, il rumore dell’acqua della fontana mi ha obbligato a fare un piccolo video e, nel girarlo, mi sono ricordata della storiella relativa al duello per antonomasia tra Bernini e Borromini di ben quattro secoli fa.
- Mettersi a nudo
l mio vestito che diviene carta velina e che staccandosi mi lascia a nudo mi fa fare un’assonanza con la pelle che in caso di bruciature si appiccica ai vestiti e viene via come se fosse carta velina: sta a indicarmi quanto la nostra pelle sia preziosa e quanto spesso ce lo dimentichiamo facendo su di lei parecchi errori.
- Charles Dickens non abita più qui
Questa mia riflessione dovrebbe essere pubblicata ridosso del Natale e chi mi conosce sa bene quanto a me il Natale non piaccia, per una serie…
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- Scrollare o vivere?
Siamo tutti convinti di “avere meno tempo” per qualsiasi cosa eppoi passiamo ore a guardare stupidaggini sullo schermo di un telefonino.
Pensi di stare due, cinque minuti sui social e purtroppo volano due ore di “GRANDE NULLA” e questo lo dico con cognizione di causa dal momento che io stessa provo un’autentica frustrazione quando me ne rendo conto.
- Ordine di scuderia: evitare qualsiasi seccatura
Inutile dire che anche intorno a me, ci sono “sguardi” che mi chiamano di nascosto, tra gli affetti più cari, c’è una sorta di allarme continuo negli stati d’animo e nei sentimenti ma, come ben si sa, qui si fallisce alla grande.
Invece quello che sto notando sempre più spesso è che le persone perdono tanta energia per evitare ogni problema, o forse a me sembra così, ma fatto sta che vige la regola del “con un NO ti spicci e con un Sì ti impicci” e così nessuno chiede più niente a nessuno.
- Tutti sanno fare una torta!
In questo momento di grande riflessione spesso bighellono tra i social e si sa l’algoritmo ti propone quello che intuisce che tu gradisca.
Perciò io, in questo momento, oltre ai vari “motivatori”, film e ortopedici, sono letteralmente subissata da ricette di cucina.
- BULLI, BULLI e purtroppo ancora PUPE
Beh, un po’ me l’aspettavo. Forse non proprio così ma sapevo di non essere la sola, l’unica a restare immune dall’aggressività misogina questi analfabeti funzionali.
E sì, perché è di questo che si tratta.
Che cosa è successo? Che fai qualche annuncio, apri una nuova pagina social e arrivano i like, i complimenti, ma arrivano anche gli hater (ho controllato l’Accademia della Crusca consiglia la forma invariata anche al plurale come per tutti forestierismi acclimatati) ma posso usare anche il termine italiano “bulli”.
- Un fresco sentore di lavanda
“Chi non ha coraggio troverà sempre una filosofia per giustificarsi” Albert Camus Quand’ero ancora molto giovane lessi un’intervista a Alessandra…
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- Non è più tempo di carciofi
’altro giorno eravamo al ristorante di zona che frequento da parecchio tempo; i camerieri sono accorti e gentili e anche molto riservati.
Guardiamo distrattamente il menu e optiamo tutti per un carciofo alla romana come entrée; il cameriere, con il volto fisso sul taccuino, segna la comanda e aggiunge garbatamente e con un tono basso “anche se non è più tempo di carciofi”. Nessuno di noi commensali fa caso alla frase nemmeno io con tutti i miei “studi” di antropologia e criminologia. Beh, che dire? Il giorno dopo un terribile mal di pancia mi ha subito riportato alla mente l’esternazione a mezza bocca del cameriere “anche se non è più tempo di carciofi”.
- Un trolley… esplosivo
Domenica, ora di pranzo. Ho finito il parmigiano e stasera ho promesso a degli amici di fare una bella spaghettata…
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- Proviamo a essere determinati
essuna vita, sia pure serena e positiva, potrebbe mai essere interamente priva di qualche angoscia, di qualche preoccupazione, tanto vale provare a stare meglio anche mentre si sta male.
Si dice che amare è dare un senso alla propria emotività allora perché non proviamo a dare un senso a quello che facciamo iniziando a farcelo piacere?
- Pietre miliari
Ho un nuovo biglietto da visita. Dovrebbe raccontare a chi mi conosce poco o per niente, chi sono, il lavoro…
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- Eleganza “su misura”
“Vesti male noteranno il vestito, vesti impeccabilmente e noteranno la donna” così ammoniva Katherine Parker (Sigourney Weaver) il “Boss” all’ordinaria segretaria Tess McGill (Melanie Griffith) nel memorabile film “Una donna in carriera” (1988) diretto da Mike Nichols. La frase non era sua ma rubata alla mitica Coco Chanel, regina indiscussa di eleganza e fascino senza tempo.
- I riti quotidiani come medicina dell’anima
Quante volte nella nostra vita ci è capitato di vedere solo il buio dinnanzi a noi? Di sentirci soli, di non farcela a superare un lutto o un amore perduto? Di non sapere come andare avanti non solo a lungo termine ma a breve, a un’ora da adesso?
- Una saponetta può essere incinta? Si se c’è… l‘austerity
Negli anni ‘70, durante la crisi petrolifera e l’Austerity, molte famiglie adottarono strategie creative per ridurre gli sprechi.
- Esiste ancora la curiosità?
Essere una ragazza negli anni ‘70, in piena Austerity, significava vivere una vita semplice, con pochi sprechi e molto senso di adattamento. Eppure, l’immaginazione e la curiosità di una giovane mente erano un motore potente.
- Maledetto “Simone”, benedetta Veil
Volevo ottenere un abbonamento gratuito da una nota rivista. Bastava rispondere a una decina di domande di cultura generale e lo feci in un batter d’occhio ma… mi bloccai alla domanda: “Chi è Simone Veil?”
- Capire i sogni
La qualità del sonno senza sogni non serve a niente
Oggi si rivolge una particolare attenzione alla qualità del sonno per mantenerci in salute però pochi ribadiscono che abbiamo un disperato bisogno di sognare poiché questa attività è indispensabile per il nostro benessere psicofisico e soprattutto per ripulire il nostro cervello dallo stress quotidiano. E lo facciamo, sogniamo sempre, soltanto che non ce lo ricordiamo.
- Mimose “nervose”
Mi piacerebbe proprio che l’8 marzo fosse un’opportunità per riflettere su ciò che significa essere donne oggi, specialmente partendo da chi appartiene alla generazione Z.
- “Borsa, borsa delle mie brame”. In occasione della settimana della moda Milano
Un tempo le borse, i borselli, le bisacce si nascondevano accuratamente sotto gli abiti e, più eri abbiente e pìù…
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- Ricordare e conservare i sogni
Tutti sognano
Spesso la notte ci porta doni preziosi, a volte queste sensazioni perdurano al risveglio e saperle conservare da’ energia.
- Sui social non vengo bene
L’altro giorno, riordinando un cassetto ho trovato delle mie vecchie foto- tessera conservate per la vecchia aspirazione di poterle utilizzare al volo una volta scaduto il passaporto o la carta d’identità.
Oggi non è più così e gli Enti preposti a rilasciare documenti accettano anche foto fatte con i cellulari: basta che dietro ci sia uno sfondo bianco e soprattutto che non si sorrida.
- Quel che si rimanda genera stress
Parecchi anni orsono lessi un’interessante intervista a un grande psichiatra americano di cui purtroppo non ricordo il nome. La domanda principale era perché avesse scelto di fare proprio quel mestiere. Egli raccontò che agli esordi per fare tirocinio aveva scelto di stare per un po’ di tempo dietro la consolle di un telefono-amico, molto in voga a quell’epoca.
- Viaggiare leggeri
Turista per caso con William Hurt protagonista. Film cult del 1988 – di Lawrence Kasdan. Incipit e Finale del film…
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- Come lavorare sull’ansia d’attesa
En passant, giornalista e cronista sportivo, diceva che senza tutte le ore, trascorse inutilmente in attesa in aeroporto, per memorabili ritardi, disguidi e simili, sarebbe stato più giovane di vent’anni.
- Alla larga dai mentitori seriali
Sono una persona integra, abbastanza buona, ho sempre creduto negli altri e continuerò a farlo anche perché oggi è il mio lavoro ma devo confessare che non ho tanta simpatia per alcuni tipi di bugiardi.
- Qual è l’indirizzo della felicità?
Secondo Richard Davinson (docente di Psicologia e Psichiatria all’Università del Wisconsin) “la felicità” si nasconderebbe nella corteccia prefrontale sinistra del nostro cervello.
- Space Clearing con A.I.
Ogni tanto m’impongo un ripulisti generale e ci riesco abbastanza bene.
- Italiano? Anche un po’ meno
Si viaggia all’estero, s’incontra gente di tutto il mondo e ovviamente molti italiani.
- Le parole per NON dirlo
Si viaggia all’estero, s’incontra gente di tutto il mondo e ovviamente molti italiani.
- Ridere per sopravvivere
Finché faccio battute sto bene. Amo l’ironia amara, che a volte rasenta il sarcasmo ma senza mai umiliare l’Altro. L’umorismo è la mia forma di dialogo, anche con lo straniero, lo sconosciuto.
- Social pigliatutto, sfide e soluzioni
La Commissione Europea ha annunciato l’apertura di un’indagine ai danni di due filiali del Gruppo Meta: Facebook e Instagram perchè non proteggono abbastanza i giovani da “contenuti inappropriati”.
- Non ti devo convincere, ti aiuto a camminare da solo/a
Ho sempre pensato che invece l’abito facesse il monaco. Un uomo, una donna ben vestiti e curati suscitano sempre ammirazione e hanno una marcia in più. E’ stato così fin dalla notte dei tempi, non si contano le persone ammaliate o peggio ancora circuite da un bel sorriso o da modi affettati.
- Generazione Z: quando l’Identità va oltre le etichette
Lo scrittore e filosofo Alain De Botton affermava che secoli fa l’identità personale era definita dall’appartenenza religiosa e, in subordine, per l’adesione a corporazioni e mestieri, specie nell’epoca del XIII e XIV secolo.
- Gioventù perduta? I giovani e il sesso
Non c’è più tempo per stare insieme e avere rapporti?
- Io contro di me
“Ho una laurea due master e una specializzazione: quanto valgo?”