Eccesso di zelo

Sin da bambina mi sono sempre interessata alle persone che mi stavano accanto, diciamo con un’attenzione che mi veniva naturale e, se questo da un lato è un bene perché mi ha consentito di sviluppare quell’empatia necessaria per poter far bene oggi il mio lavoro, dall’altro pensare troppo al “prossimo” è un modo per venir […]

UN TIMBRO PER LA LIBERTA’

Detesto la burocrazia. Un po’ come tutti direte voi, ebbene no, io forse la odio proprio e, facendo un corso in Antropologia Culturale e di Stato, forse comincio anche a comprenderne il perché. L’Italia purtroppo è un Paese elefantiaco per quanto attiene la burocrazia, non snelliamo nulla, dai bolli ancora in buona parte cartacei alle […]

Destinatario conosciuto

Ho sempre scritto, da che ne ho memoria.

E’ una passione ereditata da mia zia, che lontana, ci scriveva di tutto, con quella sua bella grafia d’altri tempi, precisa, per nulla rotondeggiante anzi, leggermente appuntita, quasi a indicarci sempre una retta via.

Futili motivi

Licenza WikiMedia https://it.wikivoyage.org/wiki/File:Rome_banner_panorama.jpg

Proprio l’altra sera, dopo cena, girando tra i vicoli m’imbatto nella maestosità di piazza Navona, stranamente con pochi turisti. Non ho resistito, il rumore dell’acqua della fontana mi ha obbligato a fare un piccolo video e, nel girarlo, mi sono ricordata della storiella relativa al duello per antonomasia tra Bernini e Borromini di ben quattro secoli fa.

Mettersi a nudo

l mio vestito che diviene carta velina e che staccandosi mi lascia a nudo mi fa fare un’assonanza con la pelle che in caso di bruciature si appiccica ai vestiti e viene via come se fosse carta velina: sta a indicarmi quanto la nostra pelle sia preziosa e quanto spesso ce lo dimentichiamo facendo su di lei parecchi errori.

Charles Dickens non abita più qui

Questa mia riflessione dovrebbe essere pubblicata ridosso del Natale e chi mi conosce sa bene quanto a me il Natale non piaccia, per una serie di motivi che non sto qui a elencare. Per fare una battuta, quando inizia a sentirsi il profumo di Natale nell’aria, io indosso una maschera antigas e comincio ad avere le paturnie. Ci provo e ci riprovo ma ogni anno che […]

Scrollare o vivere?

Siamo tutti convinti di “avere meno tempo” per qualsiasi cosa eppoi passiamo ore a guardare stupidaggini sullo schermo di un telefonino.

Pensi di stare due, cinque minuti sui social e purtroppo volano due ore di “GRANDE NULLA” e questo lo dico con cognizione di causa dal momento che io stessa provo un’autentica frustrazione quando me ne rendo conto.

Ordine di scuderia: evitare qualsiasi seccatura

Inutile dire che anche intorno a me, ci sono “sguardi” che mi chiamano di nascosto, tra gli affetti più cari, c’è una sorta di allarme continuo negli stati d’animo e nei sentimenti ma, come ben si sa, qui si fallisce alla grande.

Invece quello che sto notando sempre più spesso è che le persone perdono tanta energia per evitare ogni problema, o forse a me sembra così, ma fatto sta che vige la regola del “con un NO ti spicci e con un Sì ti impicci” e così nessuno chiede più niente a nessuno.

BULLI, BULLI e purtroppo ancora PUPE

Beh, un po’ me l’aspettavo. Forse non proprio così ma sapevo di non essere la sola, l’unica a restare immune dall’aggressività misogina questi analfabeti funzionali.

E sì, perché è di questo che si tratta.

Che cosa è successo? Che fai qualche annuncio, apri una nuova pagina social e arrivano i like, i complimenti, ma arrivano anche gli hater (ho controllato l’Accademia della Crusca consiglia la forma invariata anche al plurale come per tutti forestierismi acclimatati) ma posso usare anche il termine italiano “bulli”.